“Insomma, la gente del Sud è orrenda (…). C’era questo contrasto incredibile fra alcune cose meravigliose e un’umanità spesso repellente. Una volta, a Palermo, c’era una puzza di marcio, con gente mostruosa che usciva dalle catapecchie. Vai a Napoli ed è un cimiciaio, ancora adesso. Una poesia il il modo di vivere di quelle parti? Per me è il terrore, è il cancro. Sono zone urbane marce, inguaribili”.
Unica consolazione: il Sud fa talmente schifo che se vai lì ne cavi di sicuro qualche bell’articolo. Quando Bocca lo dice, l’intervistatrice si illude e risponde:: “Quindi sei grato, se non altro…”. Ma lui delude immediatamente le sue speranze: “Grato, insomma… Come dire: sono grato perché vado a caccia grossa di belve. Insomma, non sei grato alle belve, fai la caccia grossa, ma non è che fraternizzi con le belve”. Eppure, nei suoi libri, qualche parola consolante sul Meridione si trova: “È necessaria un po’ di ipocrisia. Sapevo sempre che dovevo tener buoni i miei lettori meridionali, quindi davo un contentino”.
Non contento, si schiera contro l’omosessualità e Pasolini. “Avevo paura di Pasolini, della sua violenza. Pasolini è morto perché, la rigirino pure come vogliono, era di una violenza spaventosa nei confronti di questi suoi amici puttaneschi. Poi mi dava noia questo: ho un po’ di omofobia, che poi è una cosa militare, come i bei fioeu va a fer il solda’ e i macachi resta a ca’, i macachi restano a casa. Il mio concetto piemontese è che gli uomini veri vanno a fare il soldato. Quindi anche questa faccenda dei suoi rapporti con questi poveretti che manipolava…”
Ma il ‘buon’ Bocca non è nuovo a certe idiozie. In una puntata di ‘Che Tempo Che Fa’, alla domanda di Fazio (“Lei s’è occupato di Napoli. Qual è una soluzione possibile, secondo lei? C’è?”) rispose sorridendo: “Sa… i leghisti dicevano Forza Etna, Forza Vesuvio… forse è un po’ esagerato…”
Il fatto che sia stato un partigiano, non giustifica minimamente la sua omofobia e il suo razzismo. Sarà il clima natalizio che rende tutti più ipocriti. Mi raccomando, poi: tutti in prima fila a contestare Bossi, Belpietro, Feltri e compagnia. Tu chiamala, se vuoi, ‘incoerenza’.
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1) A Bocca aperta – Il Mattino
2) “Vado a caccia grossa di notizie al Sud , ma non fraternizzo coi meridionali-belve” – Il Corriere del Mezzogiorno:
3) Giorgio Bocca: “Napolita è una città decomposta da millenni” – Julie News
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1) Bocca, appunti per un necrologio antiretorico - Luca Telese

Ti avevo scritto una marea di cose “in difesa” di Bocca e ti avrei voluto invitare a informarti di più per esprimere un giudizio complessivo così negativo nei suoi confronti. Poi però mi è venuto in mente che mi da un gran fastidio l’insulto ai morti, quanto la loro beatificazione. Bocca era un uomo. E ora, per chi ci crede, forse riposa in pace. E tanto mi basta.
Quindi riportare e ricordare le affermazioni di Bocca è un insulto? No, io la chiamo libera circolazione del proprio pensiero e dell’informazione. Non ho detto che Bocca è uno stronzo, gli ho attribuito due aggettivi, dei quali lui se n’è dato uno da solo. Onore al merito per la sua partigianeria, quantomeno si è fatto ‘perdonare’ il suo passato fascista. Ma il suo essere partigiano non cancella quanto lui stesso ha affermato.
Libera circolazione del pensiero? Quindi anche quello di Bocca su Palermo e su Pasolini dovrebbe avere lo stesso diritto, o no? E secondo te, criticare il modo sessuale di Pasolini che comperava ragazzotti di borgata anche per maltrattarli non si può dire perchè lui è stato un grande poeta, intellettuale comunista ecc.? E se quando io sono stato a Catania e mi sono trovato i topi, di giorno, che vagolavano intorno a un cumulo di monnezza in centro, se lo dico, offendo i meridionali?
Per favore….
«Durante i miei viaggi al Sud, c’era sempre questo contrasto tra paesaggi meravigliosi e gente orrenda, un’umanità repellente». Giorgio Bocca
…mi verrebbe da dire “se questo è un uomo” riferendomi espressamente ai campi di concentramento che il Bocca, memore dei suoi tempi nei Fasci di Combattimento, avrebbe voluto per la gente del Sud.
Lo so è morto, ma non per questo è migliorato.
Ah, è morto? un’altra mummia che ci lascia.
che spiritosa! stesso livello di una patata
e stai attento allora, prendimi a piccole dosi che se no ti gira la testa e cadi steso
sei patetico, è facile pescare qualche frase sconnessa per cercare di impressionare la gente al prezzo di distruggere l’immagine di un grande uomo. Sei di quelli che “in fondo sono tutti uguali” tranne i suoi beniamini che tratta come rockstar. Che tristezza.
free non credo tu conosca la storia di Bocca. Comunque hai ragione le sue erano frasi sconnesse, sempre.
Non sono un grillino, quindi per me “non sono tutti uguali”. Non ho nemmeno rockstar, perché quando qualcuno dei miei politici/intellettuali/giornalisti preferiti sbaglia, io non ho problemi a riconoscerlo o a criticare quando non condivido. Un esempio: Nichi Vendola, presidente del partito in cui milito, insiste con il PD, ma io non sono d’accordo e l’ho detto apertamente sul mio profilo di Facebook, non una volta, ma più di una. Quelle di Bocca non sono frasi sconnesse: sul Sud ho riportato integralmente il suo pensiero, così come su Pasolini. Sul Vesuvio altrettanto. Quindi quello che deve vergognarsi non sono io, ma Bocca e chi lo difende, questa volta sì, come una rockstar.
Neanche per i “grillini” sono tutti uguali, ma tu sei “vendolino” e non lo capisci.
Peccato, l’articolo è fatto bene e lo appoggio in pieno, ma la tua indole ti sovrasta, ogni volta.
Bocca con quelle sue frasi ha toccato un nervo scoperto perché davvero non ci si spiega come il mondo vada avanti e il Sud rimanga invece arretrato, poco civile, statalista all’eccesso, connivente con la malavita organizzata, inefficiente.
Forse, ed è questo il senso delle parole di Bocca, più che di qualche Spectra settentrionale davvero la colpa è di chi nel Sud ci vive; senso che io, che pure del Sud sono, condivido appieno. Viene facile alla maialaggine leghista suonare la grancassa su queste parole; ma io da Bocca le accetto, da quelle bestiole senza cervello no.
Naturalmente viene facile anche all’autore del post estrapolare frasette qui e là tentando di farle assurgere a teorema universale; ebbene, se lo ha fatto per ottenere qualche commento in più c’è riuscito.
lei che è del Sud non dovrebbe neanche permettere a un omuncolo che ha messo in testa ogni bandiera possibile di offendere la sanità etica e morale dei popoli del Sud. Le frasette Bocca le ha sempre scaricate, per rancore livore odio. Tra l’altro gli veniva facile, considerato che è era uno degli estensori del manifesto degli scienziati razzisti. Anche lì toccava, o meglio accarezzava, un nervo scoperto: quello della difesa della razza tanto cara al nazismo e fascismo.
Condivido in toto e sottoscrivo il commento di Marcovaldo.
Marcovaldo, riflettendo, riflettendo … Forse mi sovviene, perché il sud non sviluppa, mentre il mondo va avanti. Con gente come Videtta, Caccamo, geleselibero, varanasygirl e le loro acute riflessioni, certo che il sud non può smuoversi dalla sua arretratezza e come fa, con tutta questa zavorra culturale.
è infatti è colpa nostra. peccato che questa arretratezza culturale la vedete solo tu e Bocca.
Bocca addirrittura da migliaia di anni, ma immagino anche tu, visto che sei così intelligente da poterlo addirittura giudicare e guardare noi meridionali con lo stesso sprezzo.
Minchia! I Quattro Cavalieri dell’Apocalisse!
stanotte vengo a prenderti e ti faccio emigrare a Cuneo
Beh, come non dar ragione a… Bocca? Le sue frasi più che sconnesse mi sembrano cariche di verità e saggezza.
Quindi noi meridionali, me compreso, siamo “orrendi”, “repellenti”, “mostruosi”, “belve”, “marci”, “inguaribili” e abbiamo uno stile di vita come “il cancro” e “terrificante”. In confronto, Bossi è un meridionalista convinto (tutti bravi, poi, a criticare la Lega anti-meridionalista)
P.S. ‘Fortunatamente’ non sono di Napoli, sennò mi toccava anche la colata purificante del Vesuvio verso i “cimiciai”.
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Io sono del Sud, ma non mi ritengo offesa da queste parole… Lo squallore e il degrado che vedo ogni giorno a Napoli, per quanto io ami la mia città, sono innegabili…. sarebbe ipocrita sostenere il contrario.
E comunque trovo patetico giudicare un uomo sulla base di due frasi, oltretutto riportate fuori contesto… Giorgio Bocca è stato un grande uomo, un partigiano e un bravo giornalista. Non mi sembra giusto condannarlo sulla base delle sue convinzioni personali… Tolleriamo al governo gentaglia come Bossi che afferma di “pulirsi il c**o con il tricolore”, e linciamo un giornalista perché, con grande onestà intellettuale, ammette di essere un po’ omofobo?! Voglio dire, siamo un paese di moralisti bacchettoni, di omofobi ne siamo pieni, e oltretutto lui è anche di una vecchia generazione, è parzialmente giustificabile.
Bocca un partigiano, o rifugiato nelle montagne, ma anche un sostenitore della “difesa della razza” (o manifesto degli scienziati razzisti), anche un craxiano, anche un prezzolato di mediaset, anche un leghista, anche un uomo senza coerenza alcuna
la coerenza … questa parola sembra diventata un dogma, quante volte nella mia vita ho cambiato idea, magari leggendo o parlando con altre persone ho scoperto modi nuovi e impensati di vedere le cose. era un giornalista un cercatore di storie un uomo e coma tale fallibile. io non lo giudico ma apprezzo le cose che scriveva. non ne facciamo un santino ma questo fa parte della libertà e della democrazia a cui tutti aspiriamo.
Perché si dovrebbe difendere aprioristicamente una persona che ha detto anche molte scempiaggini? Forse perché sta dalla parte giusta della barricata e allora le si perdona tutto? Non sono meridionale, però mi pare di ricordare che lo stato di prostrazione del sud è cominciato con l’unità d’Italia…i Savoia, se non sbaglio, si sono fregati l’oro del Regno delle due Sicilie, tra le altre cose…
Si dovrebbe fare di Bocca un santino perché è stato partigiano? Basta questo per ignorare le cazzate che ha detto? No, chiedo…
Io non lo difendo aprioristicamente, ma l’ho sempre seguito come giornalista, e ciò che scriveva a mio parere seguiva sempre una sua logica e coerenza… In quanto all’essere stato un partigiano è certamente un valore aggiunto, vorrei proprio vedere quanti di noi, oggi, sarebbero pronti a farlo se la storia si ripetesse. La presunta voce che Bocca avrebbe firmato o sostenuto le leggi razziali mi sembra francamente assurda e infondata.
So da dove inizia la povertà del Sud, ma so anche che l’omertà e la filosofia dello scambio di favori che regnano da sempre nel Meridione come ideologie imperanti non l’hanno aiutato a risollevarsi dallo stato sfavorevole in cui si trovava. Ad ogni modo Giorgio Bocca ha crticato aspramente non solo il Sud, ma l’Italia intera e lo stato di degrado morale in cui versa la società (post)berlusconiana odierna.
Detto questo, trovo che sia squallido questo accanimento su due frasi di un uomo morto oggi! Penso che meriti rispetto anche se le sue opinioni erano diverse dalle mie, dalle vostre o da quelle di chiunque altro.
Ma perché, ricordare quel che lui ha scritto e detto è fargli torto? secondo me si fa più torto a una persona amputando il suo pensiero e selezionando solo quello che serve alla bisogna.
Se a Bocca i meridionali e Pasolini facevano schifo chi siamo noi per dire che questo è solo un trascurabile dettaglio?
puttanopoli, calciopoli, affittopoli, tangentopoli….
STi porci meridionali…
facile scagliare le pietre sui coloni ridotti in povertà. Fino all’unità di Italia il barbaro e incivile nord boccheggiava, il regno di napoli splendeva, la sicilia era la terra più ambita perchè ricca di risorse e centro dei più importanti commerci del mediterraneo.
Poi venne Bocca ad insegnarci come considerare la gentaglia del sud, si fregia del titolo di partigiano che in Italia è uno titolo che para il culo a chiunque.
E’ morto, pace all’anima sua.
Daria e tu saresti di Napoli? Il giudizio che esprimi è accettabile da chi superficilamente crede a tutto quello che viene detto in tv e la realtà della vita in meridione non la conosce. La filosofia dello scambio di favori e l’omertà che come tu dici regnano al sud sono solo la logica conseguenza della mancanza di opportunità e paura in cui viviamo. E’ facile assimumere un comportamento onesto e irreprensibile quando c’è possibilità di scelta. Da noi non c’è.
Daria, sottoscrivo anche questo tuo commento, oltre ad aver sottoscritto e condiviso quello di Marcovaldo. Vedi, non vorrei offendere nessuno, pero’ devo esprimermi, e stavolta lo faccio alla Bocca, diciamo così, ed intendo in modo rude, polemico, duro. Il mio pensiero e’ questo: Credo che se noi ci troviamo in questo disastro morale, prima che culturale ed economico-finanziario, in questo particolare momento storico in Italia, lo dobbiamo anche alla tanta ignoranza e maleducazione. Persone come l’autore del blog Videtta, varanasygirl, Caccamo, che giorno della morte di un grande italiano, ignorando toralmente chi e’ stato Giorgio Bocca, estrapolando due frasette che non dicono nulla, si permettono di offenderlo. Dico, ok ragazzi lasciamocci perdere l’Italia sta messa male e non ne usciremo facilmente. Per fortuna, mi conforta leggere ciò che dite tu Daria e Marcovaldo, ed allora penso, vabbe’! Qualche speranza c’è ancora, forse possiamo migliorarla questi Italia, e ciò che ha detto e scritto il grande Bocca a qualcosa e’ servito.
Varanasy hai perfettamente ragione. Nessuno vuole ricordare che prima dell’unità il regno delle due sicilie era praticamente il più ricco…
Beh questa è una leggenda mal nata. Purtroppo il SUd era povero anche allora. Le infinte tiratele sulla ricchezza del tesoro dei Borboni erano dovute alla poca spesa pubblica, leggi tasse alte e pochi investimenti nel paese per creare ricchezza e occupazione, si enfatizza un “giocattolo del re” come la Napoli-Portici, prima, ULTIMA E UNICA ferrovia dei Borboni contro gli 850 km di linea ferrata del Piemonte, o il debito del regno sabaudo dimenticanto che questo aveva esteso grandamente il suo territorio e aveva dovuto sopportare due guerre di indipendenza in 13 anni. Per noin parlare della presenza del latifondo, dell’analfabetismo,della camorra e della mafia e della complicità di esse con il regime borbonico (e poi con lo stato unitario), Del resto che vi fosse un malcontento diffuso era evidente dalla facilità con cui la popolazione sostenne Garibaldi credendo di trovare in lui un liberatore sociale (speranze poi deluse). Per non palare delle dichiarazioni di Gladstone, di Dumas ecc. Certo vi erano anche cose egregie o addirittura eccelse come lo Statuto di San Leucio o una consistente flotta sia mercantile sia militare ma nel complesso il regno delle due sicilie era arretrato rispetto al resto d’Italia. Ancora
oggi il sud è povero, purtroppo e lo dico da meridionale, con le due capitali storiche, Palermo e Napoli, agli ultimi posti per qualità della vita. Questo non giustifica però Bocca dal parlare in questa maniera, invece di prendersela con i meridionali dovrebbe prendersela con i loro governanti, incapaci e corrotti, e con una malavita che leva spazio alle persone per bene. L’errore di Bocca è quello di prendere le vittime (la popolazione) per carnefice. Mi sembra però inutile soffermarci sulle parole di un mediocre giornalista e pessimo scrittore. I suoi libri raramente hanno avuto successo. Gli stiamo facendo più pubblicità oggi che in vita.
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A me sembra che proprio in questo post il pensiero di Bocca sia stato amputato e selezionato per quello che serviva a infangare il suo nome.
Se il fatto che i gusti personali di Bocca siano dettagli trascurabili o no non sta a noi dirlo, certo. Il problema è che diciamo tutti delle corbellerie nell’arco delle nostre vite e il giorno della mia morte spero di essere ricordata per quello che ero come persona e non per due spropositi “amputati” dal mio pensiero. Poi ognuno la pensi come vuole…
ci sono corbellerie da bar che finiscono in un bar e dichiarazioni che eprimono un modo di pensare…
Ognuno è libero di condividere quel che vuole e di dare il peso che desidera alle parole di Bocca, io da Siciliano non ho gradito.
Che si goda la morte nel migliore dei modi, adesso, non gli ho dato tanto spazio quando era vivo, non lo disturberò più di tanto nemmeno da morto.
Da cittadino del Sud, della Campania, mi sento profondamente offeso e ferito nell’orgoglio. Grazie per l’articolo
«Il popolo sovrano è pronto a tutti i delitti. La storia d’Italia l’hanno fatta le minoranze. I Mille di Garibaldi e della Resistenza, minoranze estreme che muovono un popolo egoista, grigio. È stata la Chiesa a diseducarlo con confessioni e giubilei. Della religione cattolica mi piace la pietas, non il perdono generalizzato (Giorgio Bocca)».
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E non aveva ragione lui? l’Italia, una repubblica costruita sul sangue di migliaia di persone avrebbe dovuto essere difesa in tutt’altro modo. E invece, gli italiani quando ce l’hanno avuta a disposizione non hanno saputo che farsene, oltre ad approfittarne per il proprio tornaconto personale. Perché mai si dovrebbe difendere l’indifendibile? Noi siamo esattamente come ci ha descritto Bocca, e chi oggi approfitta di una singola frase, una singola intervista, un’unica opinione per sminuire il valore dell’uomo incarna esattamente lo stereotipo dell’italiano da lui descritto, lui che almeno aveva il coraggio di definirsi antitaliano senza timore di non piacere abbastanza. Grazie, Giorgio.
no, non aveva ragione lui!
“La storia d’Italia l’hanno fatta le minoranze. I Mille di Garibaldi e della Resistenza, minoranze estreme che muovono un popolo egoista, grigio.”
ma questo è un altro discorso…
Sono e mi sento orgogliosamente, profondamente e culturalmente meridionale ed italiano, non mi sento affatto offeso e sottoscrivo ciò che ha detto Bocca. A Quelli che lo attaccano e lo criticano in questo blog ed in altri luoghi, dico soltanto che, a loro sfugge il senso di ciò che voleva dire Bocca. Ve lo riassumo. Il suo ” aggredire” non voleva affatto offendere nessuno, ma con la sua analisi impietosa, con il suo modo rude ed aggressivo voleva scuotere le coscienze dei tanti meridionali onesti, capaci, intelligenti che da troppo tempo subiscono sopprusi, dai loro stessi governanti, dalle tante mafie … dai potenti e prepotenti di turno, ed ai tanti giovani calabresi ad iniziare dall’autore del Blog Videtta, che si sentono offesi da Bocca, dico no cari miei, no, non dovete prendervela con Bocca che voleva scuotere le coscienze, con il sup modo rude e duro, ma con chi questo stato di cose vuole continuare a mantenere, e ve lo dico in Calabrese: “ti lamenti ma che ti lamenti … piglia nu bastuni e tira Gore li detti” ma aggredisci chi devi aggredire non Giorgio Bocca che voleva diffenderti e non offenderti.
purtroppo ha scosso solo la tua coscienza, quindi ha fallito.
Cerca di andare oltre il tuo naso per dare un origine ai soprusi subiti da qualcuno, e cerca farlo con glim occhi aperti per capire che io politici del nord senza macchia fanno ancora leva sugli intelletuali come bocca per smacchiarsi.
e poi:“ti lamenti ma che ti lamenti … piglia nu bastuni e tira Gore li detti”….
ce la spieghi per favore?
Errata corrige: “ti lamenti ma che ti lamenti … Piglia nu bastuni e tira fore li denti”.
Geleselibero che dici? Ma ti capisci quando parli? Spiegarti cosa? Ma io posso perdere tempo a spiegare a te. Uno che dice che Giorgio Bocca ha scosso solo la mia coscienza, non merita spiegazione alcuna, anche perché sarebbe inutile qualsiasi spiegazione, dico questo con il giusto rispetto dovuto a tutti, quindi anche a geleselibero.
geleselibero, perdo solo un altro poco del mio tempo, per segnalarti l’articolo che Saviano ha dedicato su L’Espresso a Giorgio Bocca e che Daria intelligentemente a linkato su questo blog. Invito tutti voi che, su questo misero blog sproloquiate di storia e di meridionalismi, a leggerlo. Voi che senza conoscere Bocca l’offendete, ignorando qualsiasi rispetto per un grande italiano e per uno che a differenza di voi ama il sud. Quello di Saviano e’ il più bel necrologio da un grande meridionale (Saviano) ad uno (Bocca) che pochi superficiali ed ignoranti accusano mistificando di antimeridionalismo. L’ho detto sempre io. Il principale torto dei meridionali e’ quello di non riconoscere i propri liberatori e li uccidono. Lo hanno fatto con Pisacane, con i Fratelli Bandiera, e se vogliamo, possiamo aggiungere anche Dalla Chiesa, Falcone, Borsellino ed i tanti morti per mafia.
Bocca è diventato partigiano solo dopo l’8 settembre del 1943, una volta deposto Mussolini, per mezzo di un suo vecchio conoscente ed amico di famiglia che lo ha inserito in Giustizia e libertà. La gran parte dei “fascisti di sinistra”, cioè quei ragazzi spesso giovani idealisti (Vittorini, Ingrao) che si erano lasciati infinocchiare dalla retorica socialisteggiante di Mussolini, dal 1938 – e precisamente dal Manifesto della razza – avevano aperto gli occhi sulla natura disumana del regime ed erano passati alla Resistenza. Bocca invece nel 1942, a 22 anni (al tempo erano molti, si era già maturi) scriveva articoli sulla guerra come necessità per ripulire l’Europa dal cancro ebraico. Poi aspetta la caduta del Duce e solo allora, e per mezzo di un amico di famiglia, si rifà una verginità militando (per quanto tempo? per tre mesi?) nella Resistenza piemontese. Ecco, questo episodio dell’infanzia la dice lunga sulla personalità del Bocca, rispetto il morto e l’uomo ma ora farlo passare per uno di sinistra no per favore.
Vorrei solo dirti Grazia, che dall’ 8 settembre 1943 al 25 aprile 1945 non sono 3 i mesi. E poi, non so se Bocca era o no di sinistra, ebbe in tasca per poco tempo la tessera del PSI che allora era di sinistra, poi non ne ebbe altre di tessere. Per me era molto di sinistra. Ed avendo avuto la fortuna di vivere a lungo (oltre 90 anni) da uomo con la shiena diritta che ha condotto molte “battaglie” gli ha consentito di ben riscattarsi di quel “errore” di gioventù, diciamo così. Penso abbia avuto un grande merito: riconoscere l’errore ed essere passato alla resistenza, gli e lo vogliamo riconoscere, e forse pensate non sia sufficiente aver combattuto in Giustizia e Libertà per redimersi
O forse voi che vi ergete a grandi giudici non sbagliate mai? Ao, mi vien voglia di dirvelo alla Crozza-Bersani, ragassiii! Ma veramente voi pensate di poter giudicare uno come Bocca? Fate la meta’ di ciò che ha fatto lui, se avete le capacita’ o le “palle” di farlo e poi forse, ma molto “forse” avrete diritto di dire qualcosina, ma
non di offendere uno come Bocca, ma dai … rispetto per cortesia, rispetto.
e lo chiami errore di gioventù? se io a 22 anni avessi scritto quelle cose mi avrebbero marchiato come razzista a vita… addirittura negli anni 60 sarei stato schedato ed interdetto dai pubblici uffici…
Bocca era fascista, come Fò. Lo ricordano ancora al buon Fò al suo paese, come venisse tronfio con la camicia nera, ad invitare gli altri a lottare per la patria… Le mie idee sono cambiate da quando avevo 22 anni, ma attraverso una lenta e meditata maturazione… Non certo in un anno scarso, e comunque non rinnegherei mai le mie idee, nè potre pensare di fare il salto della quaglia con tale nonchalance.
Bocca ha lasciato esterrefatta persino la Wertmuller con i suoi deliri sul Sud, su Napoli centro della merda italiana da prima dei romani, a sentire lui (quando i suoi antenati padani erano solo dei pecorari, ma d’altronde lo erano anche i Savoia, basterebbe leggere un poco di storia d’Italia di Volpe, ma anche Mack Smith sui Savoia)stessi
Ci rinuncio titusmanlius, con gente che non comprende il senso dell’ironia “errore di gioventù”, siete messi male, quantunque Bocca fosse stato il peggior fascista, ma non e’ così, ci arrivate a capire “giudici eletti” che lo e’ stato solo per pochi anni della sue vita. E che per tutta il resto della sua vita e’ stato antifascista e di che razza pure. Mi verrebbe voglia di dire cristianamente – io che con i cristiani non vado molto d’accordo – chi e’ senza peccato scagli la prima pietra. Ora tirate in mezzo pure Fo. Certo che siete “grandi” non si di cosa ma siete grandi. Poveri voi, e che ve devo di ragazzi miei. Non mi resta … disperatamente … avrei voluto vedere voi in quei tempi bui, tragici, confusi e durissimi, credo ne avrei visto delle belle. Ah! Un altra cosa devo dirvela pero’, grazie a gente come Bocca che ha rischiato la vita nella RESISTENZA se voi il giorno del suo funerale potete permettere di dire la vostra ed offenderlo.
risposto un mio commento da “altrove”.
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[...] Riguardo al “meridionalismo”, credo che dobbiamo intenderci sul doppio profilo qui in discussione: che il Sud abbia la sua fetta di responsabilità nel suo stato attuale di prostrazione, credo sia innegabile.
Che poi però mi venga a fare la predica (condita da termini razzisti) uno come Bocca, figlio di quel Piemonte che quello stesso stato ha contribuito in maniera determinante a crearlo, non mi sta bene né mi può stare bene.
Quindi, sì, sono d’accordo, per i meridionali non è tempo di piangersi addosso, ma al contempo per potersi rialzare occorre ristabilire la verità storica della nostra annessione al Piemonte. E’ un punto di partenza imprescindibile, per me, e non sono disposto a cedere un millimetro su questo fronte, in specie di fronte ad argomenti del tipo “quel che è stato è stato, guardiamo avanti”.
Fintantoché certo ciarpame pseudo-storico, condito da retorica patriottarda d’accatto, in overdose da 150anni, troverà asilo sui libri di scuola, non saremo realmente “liberi” di rialzarci, prigionieri di una falsificazione storica di cui gente come Bocca porta una pesante corresponsabilità.
Stimavo, stimo e stimerò ancora di più Giorgio Bocca, anche dopo le cose messe in evidenza da voi e lo faccio da meridionale, per nulla offeso da quello che dice Bocca, anche perché condivido ciò che dice.
http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3D07g6w3fLFlU%26feature%3Dshare&h=hAQGGJMyZAQEHtz37tVb-gKkLJfDeGc2hLW6cEGpxXiyu5w Il coltissimo, geniale e PARTIGIANO bocca (iniziale minuscola non a caso) forse non ha studiato la storia REALMENTE!
Sig. Videtta, come MERIDIONALE, vorrei aggredirla ed offenderla per quello che dice di Bocca, o meglio, per ciò che in modo fazioso e parziale, vorrebbe insinuare. No, stia tranquillo, non la offendo e non la aggredisco, credo non ne valga la pena. Le dico a lei ed al sig. Caccamo, siete troppo “piccoli” e “piccini” per vedere la grandezza di Bocca e per giudicare un gigante come lui.
Vorrei linkarvi il pensiero di Saviano, napoletano e impegnato nella lotta alla mafia, su Giorgio Bocca: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/il-partigiano-giorgio/2132791
E’ assurdo il fatto che nel 2012 ci sia ancora gente razzista, ma in che mondo viviamo? Lurida merda schifosa, se ne stia nel suo nord dal “mare” inquinato, che merda!!! E’ già morto, peccato, gli avrei augurato una bella vita all’insegna della sofferenza, Vecchio di merda.
Povera te Camilla, povera te, ma il rispetto, superficiale che non sei altra, per non dirti peggio, sai cosa e’ il rispetto per i morti. Quanto al falso e mistificato “razzismo” di Bocca vi rimando all’articolo di un grande meridionale (Saviano) su L’Espresso, che Daria intelligentemente, vi ha linkato in questo stupido e superficiale blog, dove voi ignoranti che non conoscete nulla di Bocca, non avete letto un solo rigo dei suoi scritti, vi permettete di offenderlo il giorno del suo funerale. Mi convingo sempre più’ che se l’Italia si trova in questo “disastro” che prima che economico-finanziario e’ culturale e morale, lo ho per la grande e prrsuntusa ignoranza e per la mancanza di rispetto verso chi ne merita tanto. Che dio ve la mandi buona.
Leggete! Leggete! Falsi e
Mistificatori antimeridionale che ignorantemente credete di essere a favore del sud, ma senza saperlo, siete a favore del sud, al pari di quelli che hanno messo la bomba la notte scorsa a Lamezia Terme davanti la porta del centro assistenza per bambini immigrati di Don Panizza. Leggete l’articolo di Saviano su L’Espresso, lo raccomando soprattutto a Videtta, nella speranza che li comprendiate.
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/il-partigiano-giorgio/2132791
Sulla mafia mi pare di ricordare che il tanto vituperato Mussolini mandò al confino gli esponenti dell’onorata società, poiché non aveva piacere che in una parte consistente del territorio nazionale ci fosse chi potesse comandare al di sopra dei rappresentanti dello Stato. Lessi una volta, non ricordo più dove, che in occasione di una sua visita in Sicilia, rimase sorpreso e contrariato dalle rassicurazioni dategli da qualche personalità locale che gli disse che non c’era bisogno della forza pubblica a fargli da scorta, dato che la sua protezione era garantita dai notabili del posto. E così decise di levarseli dai piedi.
Furono i nostri liberatori, gli americani nel ’43, a ricondurre in Patria i fuoriusciti e a metterli nelle posizioni di comando, laddove hanno potuto fare danni, indisturbati.
Non sono mai stata fascista, però mi sono stancata di andare in giro con i paraocchi.
Se ho scritto qualche imprecisione me ne scuso, non conosco a menadito la questione, ma sulla sostanza credo di non aver detto castronerie.
il fatto che un dittatore non tollerasse poteri a lui concorrenti non e’ che sia il massimo della democrazia….o no?
Qui, come dice Guzzanti nella parodia di Di Pietro si guarda il dito invece della luna che indica il dito…capisciamme…..
il tuo è un ragionamento fazioso perché giudica i fatti a seconda dell’appartenenza politica: se si sta dalla parte giusta della barricata tutto è perdonabile, se invece si sta dalla parte sbagliata non si può neanche riconoscere i meriti oggettivi.
Io ne ho piene le palle di spellarmi le mani per applaudire i “compagni” e restare senza saliva per gli sputi con i quali dovrei sommergere i “camerati”. Non me ne frega un accidente degli spaventapasseri di destra e di sinistra e non perdo tempo con loro.
Noi persone del Sud pronunciamo spesso giudizi anche più severi e cattivi contro la nostra terra; ed anche noi la vediamo spesso come tragicamente “irredimibile”. E per quanto riguarda Pasolini, sulla violenza insita nel “mito” del prostituto (così come in quello del popolano selvaggio e quindi stallone per natura) l’ho sempre pensata come Bocca persino io che sono omosessuale e considero il Pasolini giornalista la mente più straordinaria del ’900
Bocca è stato un grande giornalista, per stile e lucidità. Punto. Questo non legittima ovviamente la sua santificazione, ma nemmeno le picconate post mortem… che mi sembrano l’immagine speculare (quindi uguale e contraria) della santificazione. Ricordare una persona che muore non può essere interpretato come l’edificazione di un monumento
Bocca mi ha offeso con le sue dichiarazioni utilizzando qualcosa di subdolo come il razzismo, l’ho offeso quand’era in vita facendo emergere la sua pochezza intellettuale e lo continuerò ad offendere da defunto ricordandola a chi lo esalta spronato dai mass-media di regime. Io faccio parte di quell’umanità del Sud “spesso repellente”, come la qualificava il nostro fascista poi partigiano, difensore della democrazia ma nello stesso tempo omofobo e razzista. Seguite sempre ciò che pensa la massa che vi troverete bene: PECORE!
VIVA IL SUD!
VIVA LA SICILIA, TERRA DI MAGIA E DI CULTURA AL DI SOPRA DI TUTTE LE ALTRE!
in che cosa la Sicilia sarebbe “TERRA DI MAGIA E DI CULTURA AL DI SOPRA DI TUTTE LE ALTRE!” ? firmato Caterina da Palermo
Pecore a chi? Ti do un consiglio togli il ni dal tuo cognome. Coniglione.
Il sud è bello quanto è poco bella la gente che al sud comanda un popolo per lo più apatico che mai è riuscito a ribellarsi.
Bocca sarà stato pure un razzista ma fondamentalmente era solo un “non ipocrita”, a mio avviso.
la gente poco bella che comanda la sud non è meno bella di quella che comanda al nord. Smettiamola con ste cazzate.
siamo usciti fuori tema, Bocca era un distortore della storia e in quanto tale non ha la mia stima.
sei sicuro? quantifica un po’ quasto “mai”
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Ogni volta che qualcuno parla male del sud e dei meridionali i meridionali si offendono.
Io sono di Messina. Messina è la città più lurida d’Europa. Messina fa schifo perché fanno schifo i messinesi; non sono certo quelli di Cuneo che buttano la spazzatura dalle macchine in corsa, che posteggiano sui marciapiedi, che non pagano sull’autobus, che non si fermano al semaforo rosso. Non è il sindaco di Cuneo che non aggiusta le strade, i marciapiedi, che permette ai vigili urbani di imboscarsi.
Mi dovrei offendere se qualcuno del Nord viene qua e vomita?
dovresti offenderti per quello che dici, perchè non conosci la storia della tua città.
CHiediti come e perchè Messina e i Messinesi sono quello che sono.
Dillo tu geleselibero, perché lo sono dillo tu, vorrei proprio sentirlo da te. Antimeridionale che non sei altro. Si te lo ripeto ANTIMERIDIONALE che non sei altro. Perché non c’è più antimeridionale di chi si illude che nascondere i tanti mali del sud ed i tanti difetti di noi meridionali significhi amare il sud. No, non e’ così, ma e’ esattamente il contrario, e credo che il signore di
Messina, che come me e come Bocca e’ convinto che solo mettendoli allo scoperto e discutendone riusciremo a superarli. A convincervi pero’, chiusi come siete nel vostro falso amore per il sud.
Allora perchè non ti anneghi nello Stretto ?
Ho sempre giocato con le costruzioni, i robot e adoravo l’azzurro e sono un gay molto felice!
Volevo giocare solo con cicciobello, per fare il padre e sono un gay molto sereno!
Oggi sono un medico, uno psichiatra, e credo che le ansie sul maschile siano peggiori dello stereotipo contro l’emancipazione femminile.
Sinceramente se una donna farà l’ingegnere o l’atleta sarà grazie alla sua intelligenza innata e non a causa del colore imposto da genitori tanto MONOCROMATICI quando non CR-OMOFOBICI !
Ai miei nipoti regalo giocattoli e libri NON SESSISTI (bambole di colore, giochi di ruolo per due o più persone, trenini di legno…) soprattutto per EVITARE la PLASTICA !!
Avete paura di bambini A-SESSUATI… è un VOSTRO PROBLEMA, tanto il bullismo per i gay, i queer, i transgender e gli intersessuali (bambini o adolescenti) sarà lo stesso finché ci saranno insegnanti e genitori MONOCORMATICI quando non CR-OMOFOBICI !!
http://27esimaora.corriere.it/articolo/giocattoli-rosa-de-gregorio/
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Tranquilli sudisti, adesso che Bocca è morto Napoli ed il meridione diventeranno in due mesi i posti più puliti, tranquilli e sicuri del pianeta………continuate a sognare e a tirare i sassi ai poliziotti quando arrestano i malavitosi che andrete molto lontano….
tranquillo fratello padano, lasciateci in pace e pensate al vostro mondo.
quando ci si indigna così, alle parole di un uomo che stava esprimendo un pensiero libero e suffragato da fatti, significa che si ha la coda di paglia. se ti dico ladro e ti incazzi significa che ti riconosci
quali fatti?
se ti dico zoccala quindi non ti incazzi?
ZOCCOLA
La storia la scrivono i vincitori e se l’aggiustano come pare a loro, poi passano all’indottrinamento nelle scuole per cancellare la memoria e infangare i vinti. Gli usurpatori diventano eroi da celebrare e gli usurpati pezzenti e delinquenti.
Però ha ragione Bocca, indubbiamente: sono migliaia di anni che Napoli è una città in decomposizione, praticamente è nata e si è subito decomposta. Un grande giornalista, un grande intellettuale, un uomo “scomodo” che raccontava tante “verità”.
forza vesuvio, forza etna…
perle di saggezza, non lo dimenticheremo mai!
Geleselibero dovrei dire ci rinuncio anche con te, pero’ prima dovrei dirti che Bocca non ha mai detto questo forza Etna che citi tu, se non avete rispetto per Bocca, ok, ma abbiatene un po per la vostra intelligenza, ammesso che ne siate capaci.
Un ottimo articolo, complimenti. Il suo snobismo ne sarà rammaricato, ma ci sono cose ben peggiori… Basterebbe studiare meglio la Storia per sapere perché gli si accusa di aver sempre fatto esercizi di stile settario. Saluti
Paqua’…il tuo caro Vendola non e’ solo per il PD, e’ per Don Verze’ a cui ha dato 200 mln di euro per un ospedale in Puglia 2 anni fa per poi scoprire che quei soldi se li spendevano in investimenti sbagliati e fazendas in Brasile, e’ per la Confindustria a cui ha autorizzato 3 megainceneritori senza nesssuna valutazione di impatto ambientale in Puglia con l’azienda della Marcegaglia etc etc…insomma e’ con e per chi ha la grana il tuo caro Presidente. Invece di andare a rompere le palle ai morti tiratele voi fuori le palle!
@ Teodoro
tu, ma non solo, mi ricordi lui
http://images3.wikia.nocookie.net/__cb20080917140738/nonciclopedia/images/3/3e/Tafazzi-giacomo.gif
Bocca vi ha detto che siete orrendi, repellenti, vi ha augurato, con la sua fine eleganza, di essere spazzati via dal Vesuvio e dall’Etna. Ma un po’ di orgoglio, cazzo! Di rispetto per le vostre tradizioni, per la vostra cultura, per la vostra terra che i padri di Bocca sono venuti a calpestare con gli scarponi chiodati.
Varanasygirl leggiti l’articolo di Roberto Saviano su L’Espresso a proposito di Bocca e di meridionalismo, che Daria intelligentemente a linkato su questo misero e mistificatore blog, avresti l’acume di intenderlo non diresti certe cazzate: tipo orgoglio meridionale. Sono orgogliosissimo di essere meridionale, siete voi gli antimeridionali.
embè? che è l’Oracolo di Delfi Saviano?
Che vuoi che ti dica varanasygirl. Se neanche dopo aver letto l’articolo di Saviano, sei stata capace di fare una riflessione sul tuo falso ed errato orgoglio meridionale, che vuoi che ti dica, non ho altro da aggiungere. No una cosa, un’ultima cosa l’avrei, dubito che tu lo abbia letto, lo dico per rispetto alla tua intelligenza, altrimenti se così non fosse, sarebbe ben più grave.
Caro Teodoro, non mi servono altri articoli, cercavo un tuo pensiero.
Tu ti sei impregnato di Bocca e Saviano e ti sei svuotato di te stesso, cose già viste…
Geleselibero, Un mio pensiero? Ma allora sei un caso grave, irrecuperabile. E’ da ieri che esprimo pensieri, ma con te non c’è nulla da fare. Tu dicu alla calabrese “si nu casu grave, irrecuperabili sini”. E che devo dirti, che studio, leggo, discuto, scrivo da decenni sulla questione meridionale e faccio politica e mi impegno socialmente, nel vano tentativo di cambiare la triste condizione delle popolazioni meridionali, vittime prima di tutto dei loro stessi governanti, che convivono con la mafia, male originario, ma non unico di tutti i mali del sud. E poi potrei continuare a dirti, che se fosse dipeso dal sud, avremmo ancora il
Re, in Italia non ci sarebbe stato il divorzio o l’aborto. Che i meridionali non hanno senso civico. Che non hanno idea di cos’e’
io non ho senso civico se averne vuol dire servire le chiappe a chi da decenni ne abusa.
attorno a me ho gente che di senso civico me ne dimostra più di quanto ne servirebbe. Ed è meridionale.
Ma chi ti credi di essere per cambiare la tua gente?
Io sono un caso grave, irrecuperabile ma nessuno ti ha chiesto aiuto.
Se i meridionali avessero ancora il re magari è perchè si sentivano di stare meglio col re.
Saranno pure cazzi nostri, no?
i governanti del sud hanno qualcosa da imparare da quelli del nord? Facciamo una scansione del parlamento?
parliamo di tangentopoli?
di certo ancora non ho capito il tuo pensiero. Mi hai mostrato solo quello di Saviano che nessuno ti aveva chiesto
… Continua … Che non hanno idea di cosa sia lo Stato, che non hanno idea di diritti e doveri, ma solo di favori, che dovrebbero fare una rivoluzione e che forse attraverso una rivoluzione (come elemento catartico) potrebbe nascere “un nuovo sud”. Che la Germania in un ventennio ha colmato il divario tra l’est (arretrato) e l’ovest sviluppato e noi in 150 anni siamo stati solo bravi ad allargarlo il divario. E poi … poi … poi
guarda, che il “sud” facesse schifo lo diceva già Pasolini se ci pensi… io non conosco (non l’ho letta, né sentita) l’intervista in cui Bocca fa queste dichiarazioni, ma mi viene da pensare che si possa inserire in un ragionamento più ampio e profondo: non è un crimine dire che certe politiche hanno rovinato (anche umanamente: vedi Pasolini in “lettere luterane” sulla rivoluzione edonistico-consumistica) il sud.
così come il nord, non nascondiamolo.
e se anche Bocca non ragionasse come penso, un uomo può sbagliare! i miti non esistono (l’ultimo, Berlusconi, abbiamo visto com’era…). ovviamente il fatto che fosse stato partigiano non lo giustifica, ma cosa cambia? Bocca ragionando, scrivendo, provocando ci permetteva di ragionare e confrontarci con la realtà. questo è già un grande merito
io un’intervista in cui dichiara certe ose l’ho riportata, in altre si è espresso anche sul mio paese.
I miti non esistono e infatti lui non lo è.
Un uomo può sbagliare ma può anche riconoscere i propri errori. Se non lo fa lo giudico per quel che dice.
Anche le parole del pescivendolo sotto casa mia fanno ragionare molto, mi parla di realtà vera, di vita di tutti i giorni, non di costruzioni senza fondamento come il soggetto di cui si parla in questo post
infatti io non ho mai scritto che Bocca fosse un mito… anzi, me ne son tenuto bene alla larga! (se parli del mio post, il senso era anzi tutto l’opposto)
né ho mai negato si debbano giudicare gli uomini per le loro azioni, anche dicendo chiaro e tondo che hanno sbagliato.
ma francamente dire che gli articoli di Bocca sono “costruzioni senza senso” mi pare davvero fuori dal mondo. parere mio
risentite conclusioni affrettate.
…sarà ma, nel prendere sia L’Espresso che il Venerdi della Repubblica, i primi articoli che mi piaceva (e mi piacerebbe ancora) leggere erano a firma di Lui, Giorgio Bocca. Senza polemiche,
r.m.
ps: la biografia di P. Togliatti, da Lui scritta, resta esemplare!
Sal da betlemme, dove l’hai letta la palla della ferrovia – giocattolo? Arrivava fino a Nocera e si stava arrivando in Puglia, prima dei Savoia.
Fammi mettere nei panni di un nordico: avrai letto della inaugurazione con il Re e la Regina e allora avrai pensato: usava no il treno per andare a fare i bagni, come scrivevano Camera e Fabietti, uno dei peggiori manuali di STORIA. L’ analfabetismo era presente anche in PIEMONTE e l’unica regione in cui l’istruzione elementare era obbligatoria era il LOMNBARDO VENETO, in mano agli Austriaci, non certo ai PIEMONT!
Anch’io ho scritto sul mio blog di Giorgio Bocca ed il mio parere è molto simile a quello di Pasquale. Nulla toglie che potesse essere apprezzabile per il suo stile graffiante e per aver anticipato cose sul futuro sociale e politico italiano, ma ciò che è stato in giovinezza non lo si può e non lo si deve cancellare.
Credo sia possibile azzardare un parallelo di fondo tra Bocca ed il Sud Italia: per comprenderlo, bisogna analizzarlo tutto, senza pregiudizi. Bocca sbagliava nel dire che la gente del sud fa schifo, e non lo dico perché sono del sud anch’io, ma perché così si commette un errore grossolano di approssimazione, si generalizza, si fa di tutt’erba un fascio. Del resto, è anche vero che il sud ne ha di problemi, e come negarlo? Ma ciò non è sufficiente per trarne un giudizio complessivo, sono anche altre le questioni da mettere sul piatto della bilancia. Come anche si pecca di ingenuità e poca onestà intellettuale nel ricordare solo il suo passato da partigiano e la sua sferzante retorica antiberlusconiana: Bocca era stato fascista prima e dopo la guerra, perché si è dichiarato pubblicamente omofobo, tanto per fare un esempio e di balle ne aveva sparate, come quando disse che le Brigate Rosse altro non erano che un’invenzione degli inquirenti…
Quando un gigante muore , una schiera di nanerottoli si leva ad indicarne i difetti
Bel commento il tuo, Gino Rapa, conviene chiuderla così con questi falsi amanti del sud, ma io sono in vacanza e perdo un po del mio tempo a redirmeli, ma ho la vaga impressione che il mio tempo lo sto perdendo veramente, tanta e’ la loro ottusità, non dico a comprendere, ma almeno a provare a riflettere. Mi stupisce l’assenza nel dibattito del dotto meridionalista Videtta, l’insigne autore di questo blog. Videttaaaaaa !!!!!!!!! Ci sei??? Fatti sentire, replica a queste nostre stupide e sciocche osservazioni “antimeridionali” in difesa di Bocca, che antimeridionale non era e neanche razzista.
tu invece hai i tacchi 15, come minimo
Pi vado al Sud, e pi t’dago rason, me grand fratel giors!!
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sto post poteva essere interessante, ma qualche pagliaccio l’ha reso fastidioso…
@ Teodoro
in uno dei primi commenti che ho postato ho scritto di NON essere meridionale, leggi con attenzione e non preoccuparti di quanta ne metto io nel leggere le perle di Saviano che francamente mi scivolano addosso.
“A quale ariano, fascista o non fascista, può sorridere l’idea di dovere in un tempo non lontano essere lo schiavo degli ebrei? È certo una buona arma di propaganda presentare gli ebrei come un popolo di esseri ripugnanti o di avari strozzini, ma alle persone intelligenti è sufficiente presentarli come un popolo intelligente, astuto, tenace, deciso a giungere, con qualunque mezzo, al dominio del mondo. Sarà chiara a tutti, anche se ormai i non convinti sono pochi, la necessità ineluttabile di questa guerra, intesa come una ribellione dell’Europa ariana al tentativo ebraico di porla in stato di schiavitù” Giorgio Bocca, La Provincia granda – Sentinella d’Italia, Foglio d’ordini settimanale della Federazione dei Fasci di Combattimento di Cuneo, il 14 agosto 1942
Bocca…fascista quando il fascismo era in auge; razzista quando il nazismo si impose; partigiano quando i partigiani e gli alleati avevano già vinto; alfiere del centrosinistra quando questo arrivò al governo; comunista quando l’onda del PCI era alta; socialista quando tutti erano per il garofano; leghista quando s’alzò il turbine della monnezza……e sempre e comunque guadagnando una barca di quattrini : solo il camaleonte Napolitano poteva esaltarne la figura….per noi damnatio memoriae!
Ah, un’altra cosa professor Teodoro, guardati il video postato da geleselibero e ascolta con le tue orecchie quel “forza Vesuvio e forza Etna” pronunciato da Bocca nell’intervista con Fazio, tu che conosci vita morte e miracoli del Nostro devi assolutamente essere aggiornato.
Poveri voi geleselibero e varanasygirl … Poveri voi, non riuscite neanche ad interpretare … Non ho visto il video e non lo voglio vedere … Ho letto quello dice il vostro blogger Videtta in proposito … Mi arrendo alla vostra “intelligenza e profonda preparazione” lo giuro mi arrendo non intervengo più su questo argomento, ha vinto la vostra superficialità …
Teodoro ti voglio ringraziare perché come mi sto divertendo con te era tanto che non mi succedeva
videtta non è il mio blogger.
è un piacere vincere su un colto come te.
Mi chiedo come mai, davanti alla tua ammissione di fallimento, non hai deciso di salire sul carro dei vincitori del nord.
Vai, su… vaii…
qui siamo tutti sporchi brutti e mafiosi, da Roma in giù non c’è posto per i sani e gli intelligenti come te.
Geleselibero non hai vinto un bel niente, rimarrai sempre il superficiale che sei, incapace anche soltanto di iniziare una riflessione, figuriamocci a concluderla. Io invece anche da questo incontro (blog) con gente come te e varanasygirl, mi sono un po arricchito, e sai perché? Perché seppure inconsapevolmente, mi avete aiutato nella mia lunga riflessione (decenni di studi, letture, analisi) non per “cambiare la gente del sud”come superficialmente hai inteso tu, ma vedere come “cambiare le condizioni” economiche, sociali, culturali delle popolazioni meridionali. Ebbene, non posso dirvi come mi avete aiutato, dalle affermazioni che fate mi sono convinto che non mi comprendereste, pero’ sento che devo ringraziarvi. Mi avete fatto fare un bel passo avanti, sulle mie riflessioni: sulle ragioni del mancato sviluppo del sud. E sapete perché? Perché, il primo passo da compiere per iniziare a risolvere un problema (mancato sviluppo del sud) e’ quello di essere consapevole del problema, voi non siete consapevoli dell’arretratezza del sud, anzi solo sentire questa parola, vi viene l’orticaria. Invece, no, invece siamo arretrati e non solo rispetto al nord, o al nord europa, quelli da sempre ci guardano dall’alto in basso, giustamente, ma anche rispetto a tantissime parti del mondo che noi consideravamo terzo mondo, e che ora, anche loro, ci guardano dall’alto in basso, spiegati tu il perché. Ammesso che solo riesci ad iniziare la riflessione, come ti dicevo all’inizio, ma visto le tue precedenti affermazioni ho i miei dubbi.
1 mio pensiero piccolo piccolo, che a te, attento solo ad ascoltarti era sfuggito http://espresso.repubblica.it/dettaglio/il-partigiano-giorgio/2132791sfuggito: la prima ragione del mancato sviluppo del sud e’ la forte presenza della criminalità organizzata, che condiziona in negativo la vita politica, sociale, economica e culturale di tutto il sud. Ma tu a Gela non te ne sei accorto, e no, ti veniva difficile. Perché da quelle parti, non bastava la mafia, ma a qualcuno e venuto pure in mente di affiancargli “a stidda” così stringevano meglio nella morsa le tante persone oneste e perbene di Gela, tanti auguri di buon anno geleselibero, salutami ed estendi gli auguri a varanasygirl. E grazie di nuovo, per il grande aiuto nella mia lunga riflessione sul perché il sud non sviluppa.
tu devi avere qualche problema… Dove ho scritto che ho vinto? io sono un perdente incallito e voglio essere lasciato impace da chi mi propone continue vittorie.
Sono superficiale, che vuoi farci, sono siciliano, il più meridionale di tutti!
le cose devi impormele con la violenza, come hanno fatto i salvatori e purificatori savoiardi sui miei avi 150anni fa.
a me non era sfuggito un bel niente, sei tu che non leggi i post degli altri e non guardi i video di Bocca negando pure l’evidenza.
Se decenni e decenni di studi sulla questione meridionale ti hanno portato a queste conclusioni mi sa che qualcosa in effetti non l’hai letta, e non solo in questo blog. Riprendi un po’ dall’inizio, da Gramsci, magari, uno dei primi, se non il primo a parlare di questione meridionale.
Poi magari parliamo di Mafia, ok?
poi se hai qualcosa da dire su Bocca (ancora non hai detto niente, ti sei “limitato” a santificarlo senza accertarne il miracolo compiuto) torniamo in topic, altrimenti mi limito a leggere i tuoi deliri.
secondo me dovrebbero chiamarti come ingegnere in qualche cantiere edile: come pontifichi tu guarda….
Caro Teodoro, ti consiglio di lasciar perdere la diatriba, tanto qui perdiamo solo il nostro tempo; io me lo sono visto il video che ha linkato Geleselibero, due o tre frasi di Bocca inframmezzate da 10 minuti di documentario sugli splendori del regno borbonico… -.-’
Allora parliamoci chiaro, quell’uscita “forza Etna, forza Vesuvio” è stata decisamente infelice, mi ha sorpreso, il problema è che quegli spezzoni di video sono estrapolati da un pensiero ben più complesso, Bocca non è (era) altro che un intellettuale depresso al riguardo delle sorti dell’Italia e a maggior ragione di Napoli, che in qualche modo è l’esasperazione di tutti i pregi e di tutti i difetti italiani. Non possiamo certo biasimarlo per essere pessimista, l’ottimismo non è obbligatorio per legge. Io ho ancora qualche barlume di speranza per questo paese e per la mia città, ma quando vendo la propaganda borbonica in video come questi mi cascano le braccia: SI, d’accordo, l’Unità d’Italia per l’economia e la cultura meridionali è stata un disastro, ma da allora sono passati 150 anni!! Ma quand’è che ci rimbocchiamo le maniche e diamo una svolta a questa situazione?!? O proponete di ritornare al Regno delle Due Sicilie?? ma che ragionamenti sono….
Ogni uomo ha una storia e tante contraddizioni. Non mi cappacito del perché bisogna cercare per forza di dire era un santo oppure l’esatto contrario, sarebbe meglio vedere il bene che una persona ha fatto, s el’ha fatto, ben sapendo che si tratta di un essere umano e dunque fallibile, contraddittorio et caetera…e questo si èiò applicare, penso, un po’ a qualsiasi argomento…
giudico per quello che si è mostrato e per quello che conosco. Poi se era anche un bravo cuoco e un decente marito non lo so.
Come intellettuale, giornalista, uomo di cultura, ricevo solo la peggiore immagine possibile
Ma stai zitto e smettila – e dopo, stanne certo geleselibero non ti rispondo veramente più’ – ma veramente tu pensi di potere esprimere un giudizio su Giorgio Bocca, ma dai, te la dico alla Toto’: ma mi faccia il piacere.
cara Daria, ti parlo da siciliano, sono passati 150 anni, ma le condizioni di colonizzazione non sono mutate per niente.
Le cose cambieranno per il sud quando verrano stabilite condizioni di pari trattamento e per i siciliani quando quest’Italia permetterà alla Sicilia di applicare lo statuto autonomo che è concesso per COSTITUZIONE.
Ma Bocca è solo bravo a schifarsi, come un qualunque altro cittadino. Dove sta il suo contrubuto da intellettuale? sono bravo anch’io a fare così.
E poi non mi riferisco solo al video io, In un libro, il caro Bocca ha parlato anche del mio paese.
Lì c’era un contesto e le parole non furono meno amare.
E’ solo depresso, di intellettuale dimostra ben poco. Il suo contributo per fortuna è nullo, perchè nel corso della sua vita ha provato pure a renderlo distruttivo
correggo un clamoroso errore del mio intervento precedente. Lo statuto autonomo non è stato concesso, ma conquistato e pagato con tanto sangue dei miei corregionali.
Sangue che finora non è stato onorato e i patti con l’Italia sono continuamente violati
Giorgio Bocca non ha – almeno lui – mai rinnegato le sue parole. Lo faceva anche con una voluta strafottenza ma non si è mai tirato indietro dalle critiche. Su Pierpaolo Pasolini LA PENSO ESATTAMENTE COME LUI. Scindiamo il poeta, lo scrittore la personalità eclettica che era, MA l’uomo era quello che era: girava da stazione termini a colle oppio, e “si portava a cena” ragazzetti che si vendevano per pochi soldi. I suoi erano appetiti sessuali inesauribili e di lui non si conosce un amore. Forse se fosse stato meno promiscuo non sarebbe morto com’è morto ma vivrebbe a fianco di un suo compagno come molti fanno, noti e meno noti, “maledetti” e non, da moltissimi anni.
(e di quel che affermo anche io mi prendo le mie responsabilità)
certo, come vedi nemeno noi ci stiamo tirando indietro dal criticarlo.
Ma non adesso che è morto, ricordo un boicottaggio dei suoi libri da parte di tutto il liceo, e sono passati circa 20 anni!
può dire quel che vuole, lui come chiunque altro. MA il suo sulla storia di Napoli, del meridione, della Sicilia e le sue invocazioni all’ETNA e al VESUVIO per riportare giustizia in Italia non meritano certo incensi.
Il suo continuo dirigersi verso l’idea politica più venduta del momento non lacia certo una buona immagine di un intellettuale che, anzichè influire sul pensiero comune, lo costeggia e ci si adagia.
“Teodoro 29 dicembre 2011 a 01:09 #
Ma stai zitto e smettila – e dopo, stanne certo geleselibero non ti rispondo veramente più’ – ma veramente tu pensi di potere esprimere un giudizio su Giorgio Bocca, ma dai, te la dico alla Toto’: ma mi faccia il piacere.”
Teodoro, ora si che riconosco la tua superiorità…
d’altra parte i giudizio su Bocca puoi esprimerli solo tu, solo che non ti scomodi per esprimerli, deleghi nientemeno che Saviano per parlare al posto tuo.!
mi arrendo alla tua immensità
c’è poco da fare, rimango un piccolo, ignorante, presuntuoso meridionale, è genetica la cosa, non c’è niente da fare
bravo geleselibero arrenditi, ora si che mi piaci, come si dice dalle mie parti “ur’ è cosa e ra tua” tradotto per in non calabresi, non è cosa tua tenermi testa … ahahahahahahahahahah!!!!!! E piccoletto piccoletto, non di età, si intende …
Teodoro, lei è un imbecille lo sa? Si informi.
Henry Chinaski???
Chinaskiiiiii!!!!! A te invece la dico alla Battiato: “in questa epoca di pazzi … ci mancavano gli idioti dell’orrore …”
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